Camera dei Deputati — XIX Legislatura
Interrogazione Parlamentare
n. 4/07666
Presentata il 22 aprile 2026 · Al Ministro dell'Economia e delle Finanze
Firmatari
Prima Firmataria
On. Carmen Letizia Giorgianni
Fratelli d'Italia — XIX Legislatura
Cofirmatario
On. Gerolamo Cangiano
Fratelli d'Italia — XIX Legislatura
Interrogazione a risposta scritta
Premessa
L'articolo 2 del D.Lgs. 127/2015 impone la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi attraverso Registratori Telematici certificati e omologati dall'Agenzia delle Entrate, ovvero mediante la procedura web "Documento commerciale on line".
Si registra la crescente diffusione di soluzioni tecnologiche non certificate — comunemente definite "velocizzatori" — utilizzate in sostituzione dei Registratori Telematici certificati. Tali strumenti automatizzano l'invio dei dati tramite la procedura web, operando di fatto come intermediari tecnologici non omologati tra il punto cassa e l'Agenzia delle Entrate.
Pur simulando formalmente l'adempimento fiscale, i velocizzatori compromettono i principi fondamentali di integrità, tracciabilità e immodificabilità del dato fiscale, generando rilevanti distorsioni concorrenziali a danno degli operatori che rispettano la normativa.
La risposta n. 413/2015 dell'Agenzia delle Entrate, pur ammettendo software che automatizzino la trasmissione via web, ha generato ambiguità interpretative in ordine alla legittimità dell'intermediazione tecnologica non certificata, creando un vuoto normativo sfruttato da produttori e distributori di tali sistemi.
Il D.Lgs. 1/2024 ha esteso gli obblighi di certificazione, ma non ha risolto in modo definitivo la questione relativa ai software che gestiscono o trasmettono dati fiscalmente rilevanti senza omologazione.
Si chiede di sapere
- 1
Se il Ministro sia a conoscenza delle criticità segnalate in ordine alla diffusione di soluzioni tecnologiche non certificate che automatizzano la trasmissione dei corrispettivi, e delle distorsioni concorrenziali che ne derivano.
- 2
Se ritenga necessario intervenire normativamente per chiarire che la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi debba avvenire esclusivamente mediante dispositivi certificati e omologati, eliminando le ambiguità interpretative generate dalla risposta n. 413/2015.
- 3
Se intenda promuovere iniziative volte a estendere l'obbligo di certificazione a tutti i software e sistemi tecnologici che generano, gestiscono o trasmettono dati fiscalmente rilevanti, inclusi i terminali POS e le integrazioni con essi.
Protocollo tecnico n. 1045/2026
Dr. Michele Baldini — Analisi tecnica sui velocizzatori fiscali
Estratto — Protocollo 1045/2026
I sistemi comunemente denominati “velocizzatori” operano come software di intermediazione tra il punto vendita e la procedura web “Documento commerciale on line” dell'Agenzia delle Entrate, automatizzando l'invio dei corrispettivi senza essere in possesso di omologazione ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 127/2015 né di certificazione tecnica da parte dell'Agenzia delle Entrate.
L'analisi tecnica condotta evidenzia come tali sistemi compromettano strutturalmente i requisiti di integrità e immodificabilità del dato fiscale: a differenza dei Registratori Telematici certificati, i velocizzatori non garantiscono la firma digitale dei corrispettivi né la loro conservazione in formato inalterabile, esponendo il dato fiscale a potenziali manipolazioni prima della trasmissione.
La diffusione di questi strumenti genera una distorsione concorrenziale significativa: gli operatori che adottano Registratori Telematici certificati sostengono costi di conformità normativamente previsti, mentre chi utilizza velocizzatori si sottrae a tali oneri pur apparendo formalmente in regola. Il presente protocollo documenta le modalità operative dei sistemi analizzati e le relative violazioni delle prescrizioni tecniche stabilite dal Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.
Numero protocollo
1045/2026
Autore
Dr. Michele Baldini
Oggetto
Analisi tecnica velocizzatori